Quante volte sei andato in pescheria con la voglia di preparare un bel piatto di spaghetti alle vongole o un sautè di cozze, ma al momento dell’acquisto ti sei chiesto: “Saranno fresche o mi stanno rifilando roba vecchia?” Confesso che è successo anche a me. Per anni mi sono fidato del pescivendolo di turno, ma dopo un’esperienza disastrosa, ho imparato a riconoscere da solo la qualità dei frutti di mare. Ora voglio condividere con te i miei trucchi per non sbagliare mai più.
Era una domenica, e avevo deciso di organizzare un pranzo con gli amici. Volevo preparare una delle mie ricette preferite: spaghetti con cozze e vongole. Mi sono recato fiducioso in pescheria e, senza troppi dubbi, ho comprato un sacchetto di cozze e un chilo di vongole veraci. Il pescivendolo mi aveva assicurato che erano freschissime.
Tornato a casa, ho iniziato a pulirle, ma già al primo impatto ho avuto un brutto presentimento: alcune cozze avevano un odore strano e le vongole erano piene di sabbia. Non solo, ma durante la cottura molte cozze non si sono aperte, segno che non erano fresche. Il pranzo è stato un mezzo disastro, e io ho imparato la lezione: non mi sarei mai più fidato ciecamente.
Le cozze, oltre ad essere deliziose, sono uno dei frutti di mare più delicati. Se non sono fresche, possono rovinare un piatto o, peggio, farti stare male. Ecco perché, così come con il pesce, è importante assicurarsi di ciò.
Ecco dei trucchi per capire se le cozze sono fresche.
Una cozza fresca ha un guscio lucido, integro e ben chiuso. Se è aperta, prova a toccarla: dovrebbe richiudersi subito. Se non si chiude, è meglio scartarla perché probabilmente è morta.
Le cozze fresche hanno un odore piacevole e salmastro, come il mare. Se senti un odore forte, quasi ammoniacale, stai alla larga: significa che non sono più buone.
Il bisso è quella specie di “barba” che sporge dal guscio. Se c’è, è un buon segno, perché indica che la cozza è stata appena raccolta. Ovviamente, prima di cucinarle, rimuovi il bisso con un coltellino o tirandolo con le dita.
Le cozze vendute regolarmente devono essere accompagnate da un’etichetta che indichi la provenienza e la data di confezionamento. Scegli sempre cozze provenienti da allevamenti certificati e controllati.
Le vongole richiedono un’attenzione simile, ma hanno qualche particolarità in più:
Anche per le vongole vale la regola del guscio chiuso. Quelle aperte non sono fresche e vanno scartate.
Durante la cottura, scarta anche quelle che non si aprono.
Come le cozze, le vongole fresche devono odorare di mare. Se senti un odore di muffa o di marcio, non comprarle.
Un trucco per capire se una vongola è piena è prenderla tra le dita e agitarla leggermente. Se senti un rumore di sabbia o se il guscio sembra troppo leggero, potrebbe essere vuota o piena di sabbia. Scegli quelle che sembrano piene e compatte.
Anche le migliori vongole possono contenere un po’ di sabbia. Per eliminarla, immergile in acqua fredda salata per almeno un’ora prima di cucinarle, cambiando l’acqua se necessario.
Dopo la mia brutta esperienza, ho sviluppato una piccola strategia per essere sicuro di comprare solo cozze e vongole fresche:
Quando torno a casa con cozze e vongole, faccio sempre un ultimo controllo: le immergo in una bacinella con acqua fredda. Le cozze e le vongole fresche dovrebbero affondare, mentre quelle morte galleggiano. In questo modo, evito brutte sorprese prima di cucinare.
Da quella domenica disastrosa, ho imparato a riconoscere cozze e vongole fresche come un vero esperto. Basta seguire alcuni semplici accorgimenti: osservare l’aspetto, sentire l’odore e fare attenzione alla provenienza. Ora posso preparare i miei piatti di mare senza il rischio di rovinare tutto con frutti di mare scadenti.
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